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NEWS

Sanremo 2014, finale: Arisa vince il 64° Festival della Canzone Italiana

Pubblicato da Raffaele Dambra

La finale di Sanremo 2014 è stata vinta da Arisa con il brano Controvento, scritto per lei da Giuseppe Anastasi (tra l’altro suo ex compagno nonché autore di Sincerità, Malamorenò e La Notte, tutti i grandi successi della 31enne cantante lucana). Arisa, che partiva dal secondo posto del televoto di giovedì scorso, ha scavalcato il super favorito Francesco Renga, scivolato addirittura fuori dal podio, mentre al secondo e terzo posto del Festival sono finiti rispettivamente Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots (bravi a risalire dalla quinta posizione del primo televoto) e Renzo Rubino.
Con questa vittoria Arisa ha completato nel migliore dei modi un percorso iniziato proprio a Sanremo nel 2009, quando da perfetta sconosciuta si impose nella categoria Nuove Proposte con la filastrocca Sincerità, diventata uno dei grandi tormentoni di quell’anno. Poi nel 2010, stavolta tra i Big, si presentò con Malamorenò arrivando in finale, nel 2012 con La Notte giunse seconda e nel 2014, con Controvento finalmente prima, sempre in crescendo!

 

Nel mentre Arisa si è ritagliata anche ruoli di attrice, doppiatrice, scrittrice e showgirl, recitando in tre film (tra cui il cinepanettone del 2012 Colpi di Fulmine), prestando la sua voce ai personaggi dei cartoon Un Mostro a Parigi, Cattivissimo Me 2 e Barry, Gloria e i Disco Worm, scrivendo i libri ‘Il paradiso non è un granché. Storia di un motivetto orecchiabile’ e ‘Tu eri tutto per me’ e infine partecipando da protagonista ai programmi televisivi Victor Victoria e X Factor 6.


Insomma, un personaggio eclettico, spumeggiante e ancora molto giovane, e che quindi potrà togliersi molte altre soddisfazioni da qui in avanti. Intanto proprio nella settimana di Sanremo 2014 è uscito il suo nuovo album Se Vedo Te, che ovviamente contiene i brani sanremesi Controvento e Lentamente (Il primo che passa), con testo che porta la firma di Cristina Donà.

 

La finale di Sanremo 2014 è stata caratterizzata dalla performance di Luciano Ligabue, che più o meno a metà serata ha preso decisamente possesso del palco dell’Ariston regalando prima due versioni acustiche di Certe Notti (giusto un assaggio) e Il Giorno di Dolore Che Uno Ha, due classicissimi della sua discografia, poi ha acceso decisamente le chitarre elettriche per i nuovi pezzi Il Sale della Terra e Per Sempre.

 

Interessante ed estrosa anche l’esibizione dell’estroso cantautore belga Stromae sulle note della sua Formidable, in una sorta di interpretazione di teatro-canzone. Peccato che gli abbiano concesso davvero poco spazio, sarebbe stato bello ascoltare da lui almeno un altro brano come per esempio Tous les memes.

 

Ah, poi hanno cantato anche tutti i Big in gara. Cosa ci resta di loro? Beh, ci ricorderemo, oltre della vincitrice Arisa, del bizzarro compagno d’avventure di Raphael Gualazzi, ovvero l’enigmatico uomo mascherato The Bloody Beetroots, e dei malinconici riccioli di Francesco Renga, che forse pensava davvero di poter vincere. Ma anche dell’espressività di un finalmente convincente Cristiano De André (premio della critica e premio per il miglior testo grazie a Invisibili, il brano che giurie miopi gli hanno bocciato durante la prima serata), della spigliatezza della rivelazione Renzo Rubino, della freschezza dei fin qui sottostimati Perturbazione e degli improbabili vestiti di Noemi. Pensiamo che possa bastare, no?

Sanremo 2014, quarta serata: Rocco Hunt vince grazie al televoto

Pubblicato da Raffaele Dambra

Il penultimo atto di Sanremo 2014, la quarta serata di venerdì 21 febbraio, è stata contrassegnata dall’evento Sanremo Club, ma soprattutto dalla finale delle Nuove Proposte, con la vittoria di Rocco Hunt con Nu Juorno Buono. Un successo costruito sul largo consenso del pubblico da casa, visto che il giovane rapper salernitano ha ottenuto addirittura il 75% delle preferenze del televoto (che aveva un’influenza del 50% sul risultato finale), mentre la giuria di qualità (che valeva per il restante 50%) l’ha addirittura relegato all’ultimo posto con appena l’11% dei voti. La media ponderata del 43%gli ha comunque permesso di vincere la categoria Giovani del Festival di Sanremo 2014, davanti aDiodato con il 29% (11% televoto e 47% giuria di qualità), Zibba con il 15% (11 e 19) e infine The Niro con il il 13% (3 e 23).
Insomma, Rocco Hunt ha sfruttato benissimo la grande popolarità che poteva vantare già prima del Festival rispetto ai suoi colleghi nuove proposte: pensate infatti che la sua pagina ufficiale su Facebook conta quasi 350.000 fan (per fare un raffronto, Diodato ne ha meno di 7.000 e Zibba poco più di 10.000), mentre su Twitter i suoi follower sono quasi 40.000.

 

Il televoto ha così premiato Rocco Hunt, che però ha comunque meritato la vittoria a Sanremo 2014 Giovani presentando una canzone, Nu Juorno Buono, colma di speranza per i suoi tanti coetanei che vivono una drammatica esistenza nella cosiddetta Terra dei Fuochi, senza un futuro che lasci intravedere un deciso cambio di rotta. Nu Juorno Buono di Rocco Hunt descrive invece una giornata dove tutto sembra miracolosamente cambiato, con ‘la gente che sorride spensierata‘ e non ha bisogno di cercare fortuna altrove perché ‘nuove aziende fioriranno nel tuo (riferito a un ragazzo campano come lui, ndr) territorio‘. Un mondo anche senza criminalità perché ‘la violenza è stata sempre il metodo di chi non ha cervello‘. Versi che a qualcuno potranno sembrare sterili se rapportati alla tragica realtà di quel territorio, ma chissà che il cambiamento non cominci proprio dalle note di una canzone popolarissima, come sicuramente diventerà quella di Rocco Hunt.

Rocco Hunt, al secolo Rocco Pagliarulo, è nato a Salerno il 21 novembre 1994 in una famiglia solida ma con pochi mezzi, inseguendo fin dall’età di 11 anni il suo sogno di diventare rapper muovendosi nella vivacissima scena napoletana e costruendosi metro su metro la sua credibilità anche grazie al web, a gare di freestyle e a numerose collaborazioni. Dai suoi testi traspare la voglia di farcela, l’orgoglio del lavoro e della fatica, ma anche il rifiuto di meccanismi corrotti e, soprattutto, un monito ai suoi coetanei, quasi il consiglio di un fratello, perché una vita migliore è possibile.

Nel 2010, a soli 16 anni, pubblica il suo primo mixtape intitolato A music’ è speranz’. L’anno successivo è invece la volta di Spiraglio di Periferia, altro mixtape contenente collaborazioni con artisti di fama come Clementino e ‘Ntò, che riscuote un buon successo nella scena rap underground italiana soprattutto grazie al singolo ‘O mar e ‘o sole, realizzato in collaborazione proprio con Clementino, il cui video musicale raggiunge quasi 7 milioni di visualizzazioni su YouTube.


Nel 2013 Rocco Hunt firma per la major discografica Sony BMG e pubblica Poeta Urbano, il suo primo album ufficiale che debutta nella top ten della classifica FIMI. Dall’album vengono estratti i singoli Io Posso, Fammi Vivere e L’Ammore Overo. Il resto è storia di questi giorni.

 

Rocco Hunt, Nu Juorno Buono: video ufficiale

 

Sanremo 2014, seconda serata: le migliori canzoni sono quelle dei giovani?

Pubblicato da Raffaele Dambra

Non è stato facile arrivare incolumi alla fine della seconda puntata di Sanremo 2014: ben 14 brani dei Big (due per ciascuno dei 7 cantanti saliti sul palco) e 4 dei Giovani per un totale di 18 pezzi, senza contare gli ospiti. Un ritmo quasi infernale che non aiuta a valutare serenamente le canzoni in gara, che meriterebbero invece un’attenzione e soprattutto una riflessione maggiore. In ogni caso ci abbiamo provato anche ieri sera, riscontrando una qualità assolutamente nella media (quindi tendente verso il basso) ma rinfrancata dalle performance delle due nuove proposte che hanno passato il turno: Diodato con il brano Babilonia e Zibba con Senza di Te. Ovviamente ‘nuove proposte’ si fa per dire, visto che soprattutto il cantautore ligure Zibba vanta un curriculum talmente importante (già Premio Tenco, tra l’altro) da rendere inspiegabile la sua inclusione nella categoria dei giovani. Ma questi sono i misteri del Festival di Sanremo a cui siamo ormai ampiamente abituati.

 

La seconda serata di Sanremo 2014 era molto attesa per l’esordio dei due grandi favoriti dei bookmaker: Francesco Renga e Noemi. Ebbene, a un primo ascolto sembra che nessuno dei due abbia azzeccato la canzone-killer in grado di porre una seria ipoteca sul festival già dopo la prima prova. Vocalmente impeccabili entrambi, soprattutto la rossa Noemi (acconciata con un look a dir poco stravagante), ma alle prese con canzoni indiscutibilmente deboli. Per loro si fa dura, anche se non possiamo ancora escluderli dal ristretto novero dei papabili per la vittoria. Le canzoni che portano in finale sono Vivendo Adesso e Bagnati dal Sole, che si meritano entrambe una sufficienza stiracchiata.

 

Ma allora chi ci è piaciuto ieri sera? Dobbiamo confessare di essere rimasti piacevolmente conquistati dalla classe di Ron, a cui però la giuria ha tirato un bel scherzetto facendo passare il pezzo che lo rappresenta meno, Sing in the Rain, al posto dell’emozionante Un Abbraccio Unico con la quale, secondo noi, avrebbe avuto più chance di piazzarsi molto in alto nella classifica finale del Festival. E’ stato molto bravo, ma non avevamo dubbi, anche Riccardo Sinigallia, ex co-autore e musicista dei Tiromancino, che per non saper né leggere e né scrivere ha proposto due brani nello stile della band di Federico Zampaglione, risultando particolarmente efficace e godibile. Molto buoni entrambi i suoi pezzi, Prima di Andare Via e Una Rigenerazione, ma la giuria ha scelto quasi plebiscitariamente il primo.

 

Il terzo più convincente è stato Francesco Sarcina, l’ultimo Big a esibirsi e quindi un po’ penalizzato dall’orario. Però sul palco dell’Ariston ha messo in mostra tutte quelle qualità già fatte vedere nel corso della lunga esperienza con Le Vibrazioni, e non ci sorprenderemmo se sabato sera (anzi, sabato notte) lo ritrovassimo sul podio di Sanremo 2014. La sua canzone che ha passato il turno è Nel Tuo Sorriso.

 

Terminiamo la nostra disamina sui Big della seconda serata di Sanremo 2014 con Giuliano Palma e Renzo Rubino. Il primo, esordiente al Festival ma già temprato da una lunga esperienza dal vivo prima con i Casino Royale e poi con i Bluebeaters, non ha tradito alcuna emozione e, gigioneggiando sul palco dell’Ariston con il solito pezzo retrò, Così Lontano, firmato dalla sua antica sodale Nina Zilli. Orecchiabile e nulla più. Rubino, invece, inserito nel cast dei Campioni per meriti non ancora ben chiari (il confronto del suo cv musicale con quello di Zibba risulterebbe impietoso), ha provato a brillare eseguendo due pezzi al pianoforte ma non lasciando per il momento particolare traccia. Vedremo se nelle prossime serate riuscirà a farci piacere la sua Ora (per noi era più carina l’altra, Per Sempre e Poi Basta).

Sanremo 2014, prima serata: tra noia e colpi di scena

Pubblicato da Raffaele Dambra

Lunghi momenti di noia ma anche colpi di scena a Sanremo 2014: la prima serata, durata esattamente 4 ore, è scivolata via non senza difficoltà, soprattutto a causa dell’iniziale protesta di due operai disperati che si sono arrampicati sulla balaustra dell’Ariston, interrompendo il monologo iniziale di Fabio Fazio. Poi però tutto è tornato nei binari della tradizione, con la lenta proposizione delle 14 canzoni in gara (due per ciascun cantante) intervallate da sketch più o meno riusciti (imbarazzante quello della comunque bellissima Laetitia Casta) e dall’intervento di ospiti d’eccezione come Raffaella Carrà e soprattutto Yusuf Cat Stevens, leggenda del folk rock negli anni ‘70. C’è stato anche l’annunciato omaggio a Fabrizio De André, nel giorno del suo 74° compleanno virtuale, con Ligabue che ha interpretato con estrema sobrietà la classicissima Creuza de ma. Rivedremo il Liga sabato sera per il gran finale, ma adesso facciamo un rapido riassunto di quanto è successo nella prima serata di Sanremo 2014, soprattutto a livello canoro.

 

Parliamo proprio dei primi 7 cantanti che hanno calcato il palco dell’Ariston. A nostro parere, forse perché particolarmente ispirato per gli onori toccati suo augusto papà, Cristiano De André è risultato l’artista più convincente. Le sue canzoni, Invisibili e Il Cielo è Vuoto, non sono brani facili e probabilmente neanche radiofonici: ma Cristiano le ha interpretate con grande autorevolezza, quasi recitando sul palco. Peccato però che i voti della giuria abbiano escluso, seppur di poco, quella che forse era la migliore tra le due, Invisibili, e del resto lo stesso De André jr. non ha celato una certa delusione.

 

 

C’era poi molta curiosità per il nuovo progetto di Raphael Gualazzi con il dj mascherato The Bloody Betroots. Chi immaginava fantasmagorici effetti speciali è forse rimasto deluso: Gualazzi è sempre Gualazzi (con tutti i pregi e difetti del caso), e il primo brano Tanto Ci Sei non è sembrato diverso da tanti altri della sua discografia. Molto meglio Liberi o No, dove più si è sentita la mano del suo inedito collaboratore.

 

 

Non malaccio anche i Perturbazione, perfettamente a loro agio aul palco dell’Ariston in virtù di una lunghissima esperienza accumulata in oltre due decenni di attività, a dispetto di una notorietà mainstream forse non ancora raggiunta. Ci potrebbero però riuscire con L’Unica, forse il pezzo più radio-friendly della prima serata, e che ha meritatamente passato le forche caudine della giuria a vantaggio del più banalotto L’Italia Vista dal Bar.

 

 

Arisa e Giusy Ferreri hanno aperto e chiuso la prima serata di Sanremo 2014, mostrando entrambe luci e ombre. La cantante di origini lucane ha però osato qualcosina in più proponendo un bel brano raffinato quanto demodé, Lentamente, anche se la giuria gli ha decisamente preferito la più fresca, ma anche meno interessante, Controvento. La Ferreri, penalizzata dall’orario assurdo che l’ha vista esibirsi circa 20 minuti dopo la mezzanotte, ci ha messo la solita grinta ma i brani sono sembrati estremamente deboli.

 

 

L’altra primadonna della serata, la veterana Antonella Ruggiero, ha esibito la solita voce pazzesca ma le sue proposte musicali ormai guardano troppo al passato, risultando poco digeribili da chi ha un orecchio allineato alla musica del 2014. Da Lontano, un po’ (ma solo un po’) nello stile dei gloriosi Matia Bazar, è sembrata la meno peggio dei due e infatti è passata.

 

 

Chiudiamo con Frankie Hi Nrg MC, coraggioso quanto testardo nel voler proporre la musica rap al Festival di Sanremo. Stavolta potrebbe aver fatto bingo con la convincente Pedala, divertente quanto basta (con echi dei Pitura Freska), mentre l’altra Un Uomo è Vivo ha ricordato il peggior Jovanotti.

 

Biagio Antonacci e Laura Pausini insieme in concerto a New York e a Milano

Pubblicato da Raffaele Dambra

Due speciali eventi illumineranno presto la musica italiana: Biagio Antonacci e Laura Pausini insieme in concerto sia a New York che a Milano per le rispettive serate di gala di questo 2014. Sarà prima Biagio a fare da guest star dell’attisissimo show della Pausini nel mitico Madison Square Garden di New York City. L’evento è previsto il prossimo 6 marzo e con il cantautore milanese ci saranno anche Gloria Estefan, Ivete Sangalo, Miguel Bosé e i tre ragazzi de Il Volo. Laura Pausini ricambierà poi il favore salendo sul palco del concerto che Biagio Antonacci terrà il 31 maggio allo stadio San Siro di Milano, uno dei suoi due unici live dell’anno insieme a quello di Bari. In realtà, come ben sanno i fan di entrambi, la collaborazione tra i due artisti parte da molto lontano, visto che in passato Biagio ha scritto per Laura due grandi successi internazionali come Tra Te e il Mare e Vivimi (Viveme nella versione spagnola), brano che tra l’altro ha permesso alla Pausini di vincere il Grammy Awards nel 2006.

 

Sono stati gli stessi cantanti a ufficializzare la prossima partnership artistica, prima a New York e poi a Milano, attraverso due brevi comunicati che trasudano miele: ‘Biagio è un diamante della musica cantautorale italiana‘, ha infatti detto la Pausini, ‘Per me è un vero amico ed è sempre un piacere poter condividere il palco con lui: essere a San Siro con lui per questa grande festa mi fa molto piacere‘.
Dichiarazione a cui ha risposto Biagio Antonacci con estrema cordialità: ‘Quando canto con Laura mi sento a casa e visto che ciò accadrà in America maggiormente sentirò questa magia! La sua voce è libera e ispira le parole che navigano al buio nei meandri delle voci. Questa sirena di nome Laura ha il dono di donare a noi un canto che si alza oltre ogni canto. Sarà bello averti sul mio palco, nella mia festa a Milano. Tu protagonista e mai ospite, sarai la voce, io sarò le tue parole, quelle che con la mia musica entreranno nell’anima di chi ci ascolterà‘.

Intanto Biagio Antonacci ha comunicato su Facebook che le registrazioni del suo nuovo album sono praticamente terminate e che restano da stabilire solo il titolo e la copertina. Questo vuol dire che avremo buone nuove molto presto.

Miley Cyrus in Italia nel 2014: concerto a Milano l’8 giugno per il Bangerz Tour

Pubblicato da Raffaele Dambra

Non è ancora ufficiale ma l’indiscrezione sembra sicura: Miley Cyrus in Italia nel 2014 per un concerto a Milano l’8 giugno nell’ambito del Bangerz Tour che il prossimo anno vedrà impegnata la provocante popstar prima in Nord America e poi in Europa.
Le date europeee del Bangerz Tour 2014 erano state annunciate una decina di giorni fa con grande disappunto degli smiler italiani per l’assurda mancanza di un concerto di Miley Cyrus nel nostro Paese. In realtà era soltanto questione di tempo (si sa che noi arriviamo sempre dopo rispetto agli altri, ma ci arriviamo) e infatti, come per magia, al calendario sono stati aggiunti altri tre spettacoli: a Vienna, a Barcellona e, appunto, a Milano.
Miley Cyrus si esibirà in Italia nella giornata di domenica 8 giugno 2014, al Mediolanum Forum di Assago, alle porte di Milano. I biglietti per il concerto dovrebbero essere messi in vendita su Ticket One dopo le festività natalizie, ma anche in questo caso siamo in attesa di conferme ufficiali.

 

I fan che accorreranno al concerto dell’ex stellina Disney (anche se, a guardare le ultime ‘imprese’ di Miley, sembrano passati decenni dall’epoca della dolce e innocente Hannah Montana) avranno l’opportunità di ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo album Bangerz che è stato molto ben accolto dalla critica specializzata, anche da quella con la puzza sotto il naso. A prescindere dagli atteggiamenti provocatori forse un po’ troppo forzati, sembra infatti che dal punto di vista discografico Miley Cyrus abbia convinto tutti, dimostrando di poter dire la sua nell’ambito del panorama pop internazionale. Insomma, dietro il twerking c’è di più!

Tra l’altro Bangerz ha venduto molto bene anche in Italia, ottimamente trascinato dal singolo Wrecking Ball che già da alcune settimane è ai primissimi posti delle canzoni più ascoltate sulle radio italiane. E intanto è in rampa di lancio un nuovo singolo, la ballad Adore You.

 

Miley Cyrus tour 2014: date dei concerti in Europa
 

  • 02 maggio 2014: Amsterdam, Ziggo Dome
  • 04 maggio 2014: Anversa, Sportpaleis
  • 06 maggio 2014: Londra, O2 Arena
  • 10 maggio 2014: Leeds, First Direct Arena
  • 12 maggio 2014: Glasgow, The SSE Hydro
  • 14 maggio 2014: Manchester, Phones 4u Arena
  • 16 maggio 2014: Birmingham, National Indoor Arena
  • 19 maggio 2014: Belfast, Odyssey Arena
  • 20 maggio 2014: Dublino, The O2
  • 23 maggio 2014: Montpellier, Park&Suites Arena
  • 24 maggio 2014: Lione, Halle Tony Garnier
  • 26 maggio 2014: Colonia, Lanxess Arena
  • 28 maggio 2014: Bærum (Norvegia), Telenor Arena
  • 30 maggio 2014: Stoccolma, Ericsson Globe
  • 01 giugno 2014: Helsinki, Hartwall Areena
  • 04 giugno 2014: Copenhagen, Forum
  • 06 giugno 2014: Francoforte, Festhalle
  • 07 giugno 2014: Zurigo, Hallenstadion
  • 08 giugno 2014: Milano, Mediolanum Forum
  • 10 giugno 2014: Vienna, Wiener Stadthalle
  • 13 giugno 2014: Barcellona, Palau Sant Jordi.

Sanremo 2014, cantanti Big: i 14 partecipanti al Festival e i titoli delle canzoni

Pubblicato da Raffaele Dambra

All’insegna della parola d’ordine ‘contemporaneità‘ voluta da Fabio Fazio, sono stati scelti i 14 Big di Sanremo 2014: cantanti che dal 18 al 22 febbraio si contenderanno la 64^ edizione del Festival della Canzone Italiana e che sono stati ufficialmente annunciati oggi nel corso del Tg1 delle 13:30. Una volta letta la lista ci siamo domandati a cosa si riferisse Fazio con il termine ‘contemporaneità’: tra i cantanti di Sanremo 2014 ci sono infatti la sessantunenne Antonella Ruggiero, bravissima ma non proprio contemporanea, il sessantenne Ron, il cui esordio al Festival risale addirittura al 1970, gli ultra-quarantenni Cristiano De AndréFrancesco RengaFrankie hi-NRG (a cui spetta sempre il compito di rappresentare la scena rap, forse perché è l’unico che si presta a farlo…), Giuliano PalmaRiccardo Sinigallia, e anche gli stessi Perturbazione non sono proprio di primo pelo, visto che sono in giro dal 1988 e che il cantante Tommaso Cerasuolo ha ormai 41 anni. Restano quindi Noemi(32 anni), già considerata la grande favorita, Arisa (31 anni), Francesco Sarcina (37 anni), Giusy Ferreri (34 anni), Raphael Gualazzi (32 anni) e Renzo Rubino, che con i suoi 25 anni è l’unico under 30 del cast. Ecco, forse quando parlava di ‘contemporaneità…‘ Fabio Fazio avrebbe dovuto aggiungere ‘… con i miei nonni‘!

 

Altre curiosità dal cast dei cantanti di Sanremo 2014. Ci sono solo quattro donne (più Elena Diana, la violoncellista dei Perturbazione) su 14, segno che a Fazio le quote rosa non interessano. Un solo gruppo, appunto i piemontesi Perturbazione (il cui inserimento nei Big ha mandato in panico buona parte dei newser di siti e sitarelli, ma in realtà chi va al di là di Emma e della Pausini li conosce benissimo). Due sole conferme rispetto all’edizione del 2013, Gualazzi e Rubino (che però era nei Giovani), mentre Antonella Ruggiero, con le sue 11 partecipazioni di cui 5 con i Matia Bazar, è la veterana della 64^ edizione del Festival non solo come età ma anche a livello di presenze. Dietro di lei Francesco Renga con 7 gettoni, di cui uno collezionato ai tempi dei Timoria.

 

Sanremo 2014: cantanti Big e canzoni

Antonella Ruggiero: Quando balliamo – Da lontano
Arisa: Lentamente – Controvento
Cristiano De André: Invisibili – Il cielo è vuoto
Francesco Renga: A un isolato da te – Vivendo adesso
Francesco Sarcina: Nel tuo sorriso – In questa città
Frankie Hi-NRG MC: Pedala – Un uomo è vivo
Giuliano Palma: Così lontano – Un bacio crudele
Giusy Ferreri: L’amore possiede il bene – Ti porto a cena con me
Noemi: Bagnati dal sole – Un uomo è un albero
Perturbazione: L’Unica – L’Italia vista dal bar
Raphael Gualazzi feat. Bloody Beetroots: Liberi o no – Tanto ci sei
Renzo Rubino: Ora – Per sempre e poi basta
Riccardo Sinigallia: Prima di andare via – Una rigenerazione
Ron: Un abbraccio unico – Sing in the rain.

 

Ricordiamo infine che qualche giorno fa erano già stati comunicate le 8 Nuove Proposte di Sanremo 2014.

Modà a Roma e a Milano nel 2014 per due concerti allo Stadio Olimpico e a San Siro

Pubblicato da Raffaele Dambra

Prendete carta e penna e segnatevi i due concerti italiani del Modà tour 2014: a Roma l’11 luglio e aMilano il 19 luglio, quando per la prima volta la band capitanata da Kekko Silvestre suonerà nei maggiori stadi italiani, l’Olimpico e San Siro. I due concerti evento chiuderanno una lunga tournée internazionale che vedrà i Modà esibirsi in sette grandi città europee, Bruxelles, Monaco, Parigi, Madrid, Zurigo, Londra e Amsterdam, e addirittura anche a New York, dall’altra parte dell’oceano. Ibiglietti per i concerti dei Modà a Roma e a Milano saranno in vendita dalle ore 11:00 di lunedì 28 ottobre sul sito Ticket One e tramite Call Center e dalle ore 11:00 di mercoledì 30 ottobre nei punti vendita Ticket One. Solo per gli iscritti al Fan Club ufficiale dei Modà la prevendita sarà anticipata alle 11:00 di venerdì 25 ottobre.
Il primo tour internazionale della loro carriera, dopo i trionfi dell’appena concluso Gioia Tour 2013 che ha fatto segnare ben trenta sold out, segna il definitivo salto di qualità per i Modà, che ormai possono essere considerati uno dei gruppi di maggior successo del panorama musicale italiano.

 

Ma le novità non finiscono qui: il prossimo 19 novembre uscirà in tutti i negozi a un prezzo speciale l’album ‘Gioia… non è mai abbastanza!‘, re-packaging dell’album multiplatino Gioia con gli inediti ‘Dove è sempre sole‘, riedita con la partecipazione di Pau dei Jarabe de Palo (già con i Modà in Come Un Pittore), e ‘Cuore e Vento‘, che vede la collaborazione del gruppo sardo dei Tazenda.
Gli iscritti al Fan Club ufficiale dei Modà avranno la possibilità esclusiva di acquistare in anteprima dal 5 novembre il nuovo album ‘Gioia… non è mai abbastanza’, allo stesso prezzo di copertina, e riceverlo gratuitamente a casa il giorno prima dell’uscita nei negozi.

Modà a Roma e a Milano nel 2014: prezzi dei biglietti
 

  • Roma, Stadio Olimpico, 11 luglio 2014

Tribuna Monte Mario centrale: 69,00 €
Tribuna Monte Mario: 57,50 €
Distinti nord/ovest e sud/ovest: 40,25 €
Prato: 36,80 €
Curva nord e sud: 23,00 €
Family Ticket – 4 biglietti di prato: 120,00 €
Family Ticket – 4 biglietti di curva nord/sud: 69,00 €
 

  • Milano, Stadio San Siro, 19 luglio 2014

I anello rosso numerato: 69,00 €
II anello rosso numerato: 57,50 €
I anello blu e verde non numerato: 46,00 €
II anello blu e verde non numerato: 40,25 €
Prato: 36,80 €
Family Ticket – 4 biglietti di prato: 120,00 €
Family Ticket – 4 biglietti di III anello non numerato: 69,00 €.

N.B.: tutti i prezzi includono già i diritti di prevendita.

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